Casa di Marcarà (sede della Escuela de Alta Montaña )

All’inizio degli anni  ’90 alcuni alpinisti lombardi guidati da Battistino Bonali e ospiti delle case dell’Operazione Mato Grosso(un movimento di volontariato italiano che opera in America Latina da circa 30 anni) decisero di coinvolgere alcune decine di ragazzi locali nella passione per l’alpinismo.Tra il 1995 e il 2000 l’idea ha avuto sviluppi inaspettati :dopo un delibera del governo peruviano che prevedeva la costruzione di cinque rifugi nella Cordillera,l’OMG e’ riuscita a realizzarne tre : quello dedicato a Bonali e Ducoli sotto il Nevado Pisco,l’Ishinca nell’omonima valle e il Don Bosco presso il campo base del Huascaràn .I rifugi destinano ogni introito alle persone piu’ indigenti,secondo la filosofia dell’Operazione Mato Grosso,che attorno alla Cordillera Blanca ha aperto scuole per ragazzi con diverse specializzazioni(meccanica,idraulica,intagli del legno),laboratori artigianali,istituti di pedagogia,un ospedale e ambulatori,orfanotrofi,aziende agricole e forestali.In questo vasto programma si inserisce l’Escuela de Alta Montaña”Don Bosco en los Andes” fondata nel 1999 a Marcarà,nella valle del Rio Santa,a circa 25 km da Huaraz(30 minuti da taxi o bus).Qui una trentina di allievi cui è dato vitto , alloggio ,istruzione ed equipaggiamento gratuiti da parte dell’OMG,hanno seguito corsi di tre anni ,teorici(su materie di cultura generale) e pratici condotti dalle guide di Huaraz,da guide alpine  volontarie italiane come Valerio Bertoglio,Adriano Greco,Adriano Favre,Renzo Turri,Mario Conti e Tone Moles,e anche da altri validi alpinisti come Tino Albani e Valerio Gardoni.Dal 2002 la struttura”Don Bosco en los Andes”è sede anche dell’associazione dei giovani che hanno superato gli impegnativi esami finali diventando ufficialmente guide Uigm.Sostenitori di una filosofia ispirata ai valori della solidarietà ,le guide di Marcarà puntano sul rapporto umano con i gruppi che accompagnano,e costituiscono una vera comunità alpinistica con scambio quotidiano di conoscenze e progetti.Presso l’Escuela de Alta Montaña vi sono anche numerose e ampie camerate per ospitare alpinisti,trekker e viaggiatori,che possono farvi base in compagnia delle guide e degli allievi,condividendo le  esperienze e organizzando ascensioni.L’alloggio e il vitto nella sede di Marcarà non prevedono alcuna tariffa:al termine del soggiorno ciascun visitatore lascia il contributo che ritiene opportuno.(fonte ALP)


- L’ESPERIENZA DELLA GUIDA VALERIO BERTOGLIO NELLA MISSIONE DI MARCARA’
Con i ragazzi di don Bosco... sulle Ande

 - Sono stato coinvolto dai volontari dell’O.M.G. (Operazione Mato Grosso) per la formazione come Aspiranti Guide di Alta Montagna dei ragazzi della Scuola di Andinismo “Don Bosco en los Andes” della missione di Marcarà.
   Nella missione, nata per rispondere alla povertà della popolazione, alla mancanza di lavoro e al rischio dell’immigrazione senza speranza verso Lima, vivono 25 ragazzi tra i 19 e i 26 anni. L’organizzazione è quella della comunità: vi sono alcuni volontari responsabili, i ragazzi contribuiscono con il loro lavoro al buon andamento della casa, completano gli studi e realizzano la loro formazione come Guide di Alta Montagna, svolgono inoltre attività di “servizio” verso i più poveri della loro comunità (anziani, bambini).
   Diventare Guide rappresenta per questi ragazzi l’opportunità di compiere un salto di qualità altrimenti impensabile. I loro genitori sono “campesinos”, provengono da villaggi spesso molto lontani, dove l’unica prospettiva di vita è quella di continuare a lavorare la terra.
   Undici ragazzi della scuola di Marcarà hanno superato le selezioni del Corso Nazionale Peruviano nell’anno 2001 (altri undici l’avevano superato nel 2000) proseguendo i corsi di ghiaccio, roccia e misto.
   La mia prestazione professionale come istruttore all’interno dei corsi è stata data in modo gratuito a seguito di un accordo intercorso fra l’O.M.G. - Scuola di Andinismo di Marcarà e l’Asociacion de Guias de Montana del Perù.
   Abbiamo scalato una decina di vette di 5000. I 6000 che erano in programma non sono stati saliti perché pericolosi a causa delle valanghe, la neve comincia ad assestarsi, in quota, nel mese di giugno. Si è arrampicato rigorosamente con gli scarponi su difficoltà fino al V grado superiore, le “pie de gato” (scarpette) sono state utilizzate una sola giornata. Su ghiaccio si sale e si scende dagli 80°. Non si è fatta la formazione per lo sci perché questo non fa parte dell’attività radizionale delle guide del paese. Le guide peruviane intendono prevedere, per adeguarsi allo standard europeo dell’UIAGM, nei prossimi corsi un livello minimo di capacità sciistica, che negli anni successivi potrà essere gradualmente portata ai livelli medi richiesti.
   Dopo il termine del Corso Nazionale di Aspirante Guida ho salito con tutti i ragazzi della Scuola di Andinismo di Marcarà e i Padri Antonio e Stefano la vetta dell’Huascaran Sud (6768 m) per la via classica.
   L’ultima attività che ho condotto insieme ai ragazzi è stata  l’allestimento di una palestra di roccia nei pressi della missione di marcarà. Sono state tracciate otto vie con difficoltà comprese tra i V e il VII grado. La palestra permetterà l’allenamento e l’apprendimento delle tecniche di soccorso.
   Nella missione è prevista l’ospitalità di alpinisti che potranno, a partire dalla prossima stagione “alpinistica” (luglio-agosto) usufruire dell’attività delle giovani guide peruviane.
 

valerio bertoglio