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Passo situato a 2839 m, fra le valli di
Antrona (I) e di Saas (CH), un tempo detto anche Saaserberg o Saaserfurka. Il
sentiero è menz. per la prima volta nel 1217. In un documento del 1415 gli
ab. delle due valli si impegnarono a sistemarlo e mantenerlo in buono stato;
altri lavori di manutenzione sono attestati nel 1440, 1573 e 1719. La
trasformazione del sentiero in mulattiera e la parziale selciatura della
stessa furono probabilmente eseguite dopo il 1791. Il passo serviva spec. agli
scambi interregionali di merci (esportazione di pecore e panni, importazione
di vini, spezie e ferramenta); alla fine del XVI e nel XVIII sec. veniva
utilizzato anche per l'importazione di sale. Nel 1792 i valligiani costruirono
sulla sommità del passo una sosta per il sale; resti dell'edificio e
dell'antico selciato sono in parte visibili ancora oggi. Il traffico di merci
cessò verso il 1805, quando fu aperta la strada sul Sempione.
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